Benvenuta Superlega
Un’Europa che si riscopre unita e fari puntati da tutto il mondo. Calcio ad altissimo livello, tv e soldi. Tanti soldi. Vi partecipano i club più ricchi e titolati, ci giocano grandi campioni idoli delle folle. E gli altri? I club meno ricchi e titolati di conseguenza si spartiscono le briciole in altre Superleghe, di Serie B, di Serie C nate nel frattempo a beneficio sicuramente della geopolitica europea. Anche calciatori bravi seppur meno noti stipulano così un proprio contratto danaroso. E sono già allo studio le promozioni e le retrocessioni. A una sola condizione: solo chi ha i soldi, tanti soldi, con le multinazionali, gli arabi o i cinesi alle spalle può partecipare a questi campionati. E in Italia? Orfana dei grandi club l’attività agonistica a livello nazionale obbliga a una riorganizzazione da parte della Federazione, organo democratico e diffuso su tutto il territorio. L'occasione che si presenta è quella di dare finalmente un significato allo sviluppo del suo acroni...